La trasparente e luminosa
pittura di Luigi D'Amato

L'impegno artistico di Luigi D'Amato si identifica con lo studio della figura, totalmente immersa nel colore e caratterizzata dalle sue declinazioni timbriche più luminose. La sequenza delle immagini che si viene a creare è un insieme di toni e sottotoni capaci di creare un alfabeto simbolico fortemente evocativo. […]
Le sue opere paiono vibrare di vita intima, per la profondità prospettica del paesaggio rappresentato, si aprono con un andamento armonico fatto di strutture cromatiche lussureggianti e di segni rigorosi e precisi come le sfaccettature di un diamante prezioso. […]
Ogni quadro riesce a stupirci in quanto D'Amato ha il merito di non ripetersi, ogni elaborato potrebbe rappresentare l'inizio di una nuova poetica. Conosciuto e apprezzato in ambito nazionale e internazionale come il pittore delle trasparenze cristalline venate da misteriose seduzioni (che per certi versi sono riconducibili all'intrigo degli spazi mentali), il suo segno bene si presta a rappresentare non solo l'essere umano e i suoi oggetti, ma anche l'universo del sacro, l'ambito del divino, le vibrazioni del magico, le esigenze del fantastico che albergano nella nostra esistenza. […]
E' un'ispirazione che trova ascendenze nella lezione cubista Picassiana, nell'espressionismo nordico venato da influenze e accenti mediterranei. […]
In tutte le opere cogliamo l'anelito di voler interiorizzare in una visione globale il rapporto tra l'uomo e la natura entrambi fortemente legati da un destino comune e connotati da una forte tensione vitalistica.

Giovanni Cordero su www.iride.to

Un Artista che ama spaziare su
sentieri aperti ad ogni figurazione

Già dai primi anni dell'adolescenza Luigi D'Amato aveva scoperto la sua predisposizione all'arte in quanto trascorreva il suo tempo libero a contemplare delle cose che per altri erano senza significato alcuno: una pietra corrosa dal tempo comunicava in lui il senso del tempo che passa e che lascia il segno e si domandava il perché. Un albero con i suoi rami e le sue foglie il suo verde gli trasmettevano qualcosa che non si sapeva spiegare. Per lui una radice era un mistero, un fiume che scorreva un qualcosa che voleva capire e questa riflessioni cominciarono a temprare il suo carattere di taciturno ed anche di irrequieto in quanto non giustificava le imposizioni del mondo piccolo in cui viveva. […]
Era il periodo immediatamente successivo alla guerra, i mezzi di sostentamento dalla famiglia erano rasentati dalla miseria e Luigi D'Amato nella sua naturale fantasia si creò una propria personalità fatta di piccole stravaganze in un mondo di pochezze e di menefreghismo totale. [...]
I colori e gli abbinamenti già all'epoca suscitavano la curiosità dei suoi conoscenti e già maturava nella sua mente qualcosa che voleva realizzare Non ebbe nessun appoggio e nessun apporto né materiale né morale e si portò appresso il suo sogno creativo riconosciutogli poi anche da famosi critici d'arte dopo che da adulto ha fatto delle opere piene di interesse. […]
Con le tele ha partecipato a tanti concorsi. ha ottenuto dei riconoscimenti, ha vinto premi ed i suoi quadri sono quotati. In qualità solo di osservatore e non di critico d'arte, io ritengo che possa ancora esprimersi al meglio ed in qualcosa che ancora sta nascosta nella sua fantasia di creativo La sua semplicità ed il suo modo di esprimersi sono le componenti essenziali che, pur nascondendo egregiamente la sua personalità, sono la base su cui ruota e si esprime la sua arte. Anche se dà l'impressione del sognatore è sempre presente a se stesso e vive la realtà quotidiana a caccia di segnali vivi che possono trasmettergli i messaggi necessari a creare qualcosa che lo possa collocare nell'elenco di coloro che lasciano ai posteri qualcosa che non si può imitare.

RE. GA. su Cronache del Mezzogiorno 15 agosto 2000